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ITACA

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con passione

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per una comunità

migliore

La miglior terapia è la relazione

Il cane non è più solo il migliore amico dell’uomo ma anche il suo terapeuta. Incredibile? Per niente.
È precisamente quello che avviene nella Pet Therapy, una particolare tecnica grazie alla quale, attraverso la relazione con l’animale (nel nostro caso il cane,) la persona fragile ritrova motivazioni, emozioni e stimoli cognitivi per promuovere il proprio benessere e addirittura innescare processi riabilitativi di cambiamento.

È usata per aiutare molte persone affette da diversi disagi o patologie tra cui autismo, Alzhaimer, deficit dell’ attenzione, tossicodipendenza, anoressia, bulimia, disturbi mentali, schizofrenia, problemi d’integrazione sociale, disagio affettivo, depressione, sindromi ansiogene, disturbi ossessivi–compulsivi.

Alla base c’è una preparazione tecnica accuratissima. Rossana Dotti, esperta di Pet Therapy, ci conferma che l’attività è svolta in riferimento agli standard stabiliti dalla a Carta Modena 2002, – la Carta dei Valori e dei principi sulla Pet Relationship – patrocinata dal Ministero della Salute. Gli animali coinvolti sono monitorati sotto il profilo igienico-sanitario, rispetto al loro stato di benessere generale e alla mancanza di patologie trasmissibili all’’uomo, e sotto il profilo attitudinale di capacità rispetto ai canoni della pro- socialità e al contatto.

In fondo, però, il segreto è semplice e antico come l’uomo: la relazione è la più straordinaria terapia mai inventata poiché genera un’energia tanto pura, innata e potente quanto tenera e piacevole.

Ma perché Itaca ha introdotto questa attività nei propri servizi? Lo chiediamo direttamente a Mara Carminati, Responsabile dei servizi diurni della cooperativa:

Itaca ha introdotto questa attività per aumentare la qualità e l’eterogeneità nelle proposte progettuali a favore delle persone che frequentano e abitano i nostri servizi. Da qualche anno stiamo garantendo varie attività per arricchire l’offerta educativa con proposte riabilitative.

Oltre alla Pet-Terapy cosa offrite?

A ciclo alternato proponiamo regolarmente Shiatzu e Fisioterapia ma stiamo considerando l’introduzione di altre pratiche riabilitative come ad esempio la psicomotricità. Queste proposte vanno appositamente studiate sulle esigenze dei nostri ospiti e costituiscono un’offerta completamente a carico della cooperativa.

Qual è il pregio di queste attività e in particolare della Pet Terapy?

fondamentalmente la possibilità di fare esperienze in cui la persona si sente protagonista attiva e contribuisce al proprio benessere psico-fisico, nella piacevolezza della relazione.

La relazione uomo–cane è una relazione silenziosa, senza grandi parole eppure ricca di scambi e di comunicazione profonda. Per non tradire questo spirito proviamo semplicemente a mostrare, attraverso qualche immagine, il senso e l’intensa profonda emozione di sentirsi accolti e di assaporare il calore dell’amicizia come possibilità reali di rivitalizzare le risorse migliori che ciascuno possiede dentro di sé.

Rossana, a te il compito di tracciare un bilancio di questa esperienza nei servizi di Itaca:

La mia storia da terapista è molto giovane… dopo aver svolto un corso preparatorio mi sono sperimentata con un piccolo progetto! Ad oggi abbiamo realizzato 3 cicli di Pet Terapy e ne stiamo progettando un 4 che vedrà inizio nel 2014. In totale i progetti hanno coinvolto 14 persone disabili con difficoltà totalmente diverse tra loro: da una ragazza non vedente, ad una ragazza con forte compromissione fisica ad un ragazzo con difficoltà di relazione e di comunicazione… questa tipologia di esperienza è stata positiva per le persone che ne hanno beneficiato! In tutti si è visto un evoluzione nella relazione con l’animale.

A proposito della relazione uomo-animale, parlaci di loro, dei cani:

I nostri cani Asia e Laika si sono prestati molto nella relazione con queste persone andando a provocare in loro simpatia, novità, emozioni… in questi percorsi si può notare come il cane si mette al pari della persona che si trova davanti indipendentemente dalle caratteristiche che possono determinare la loro particolarità.

Per concludere, come descriveresti l’essenza di questa esperienza relazionale?

Nelle sedute e nei piccoli momenti in cui il cane si dedica alla persona e viceversa si possono cogliere come gli elementi base della relazione – la vicinanza, lo scambio, il contatto e il prendersi cura dell’altro – costituiscono la novità che si estende durante la giornata. La seduta ha la funzione quindi di creare quello stimolo che, sostenuto dalla continuità genera nel quotidiano il cambiamento e il benessere.

A cura di Paolo Brevi